Nasce una partnership importante tra Volkswagen e E.on con l’obiettivo di rendere più semplice la ricarica rapida grazie ad un potenziamento delle infrastrutture.

 

La situazione attuale e cosa prevede il progetto.

Uno dei motivi che sta rendendo difficile la diffusione delle auto elettriche è dato dal fatto che le stazioni di ricarica sono ancora poco capillari, in particolar modo quelle che assicurano una ricarica veloce in corrente continua. Ovviamente questo aspetto penalizza i potenziali acquirenti che spesso rimandano l’idea dell’acquisto di una vettura elettrica ad un momento successivo.
Adesso però c’è una novità importante che potrebbe presto far cambiare idea a molti. Proprio in questi giorni, infatti, Volkswagen Group Components e la società energetica E.on hanno sottoscritto un accordo che prevede lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, realizzando delle stazioni flessibili che saranno dotate di un accumulatore di ricarica. Grazie a questa partnership, dovrebbe risultare molto più veloce la realizzazione di una vera e propria rete pubblica di ricarica ultra-rapida, facendo in modo che siano progettate e utilizzate delle stazioni basate su una batteria integrata; ciò si traduce quindi nella possibilità di realizzare questi punti di ricarica veloce anche in parti del territorio caratterizzate da situazioni particolarmente sfavorevoli. In tal modo non si avrà quindi più difficoltà a poter ricaricare il proprio veicolo elettrico in modo veloce e assolutamente semplice.

 

Come funziona la stazione di ricarica.

Come è possibile intuire, il punto forte di questo progetto è dato dal fatto che per poter realizzare questa stazione di ricarica non sono necessari interventi di ingegneria civile che comportino la costruzione di infrastrutture per collegare la stazione alla rete elettrica; quest’ultima infatti è dotata di un accumulatore integrato che rende semplice la ricarica del veicolo elettrico. Il principio in base al quale sono installati questi punti di ricarica si basa sul plug and play. Per rendere più semplice il concetto, significa che sarà sufficiente posare, connettere e configurare la colonnina. Queste stazioni permettono di caricare contemporaneamente due veicoli, con una potenza di ricarica fino a 150 Kw; ciò significa che in appena 15 minuti verrà assicurata ad un veicolo elettrico un’autonomia di circa 200 Km. Inoltre, sfruttando il know-how dell’azienda energetica E.on la manutenzione sarà effettuata da remoto e la fatturazione sarà gestita da un apposito software mentre l’alimentazione delle stazioni di ricarica sarà effettuata esclusivamente da energia pulita.
Ultimo aspetto che dobbiamo segnalare è che queste nuove stazioni flessibili rappresentano la prima realizzazione di un progetto che E.on aveva già ideato da alcuni anni.

 

Quali saranno i passi successivi dopo l’accordo

Questo progetto ha incontrato subito il favore dei principali attori in gioco quali enti locali, municipalità, aree di servizio e stazioni di rifornimento e recentemente ad Essen è stato presentato il concept che è alla base di questa idea. Le caratteristiche della stazione di ricarica flessibile fanno in modo che la stessa sia particolarmente indicata per essere installata in parcheggi o aree di sosta di negozi o di aziende che si occupano di spedizioni e logistica, e che quindi hanno spazio a disposizione da poter dedicare alla ricarica dei veicoli elettrici.
Nella seconda metà di quest’anno partirà la sperimentazione che avverrà tramite l’installazione di 6 colonnine di ricarica in altrettante aree di servizio della rete autostradale tedesca e successivamente verrà lanciata in Germania con la denominazione di E.on Drive Booster.

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